Valutazione Ambientale 2012

21 02 2012

Articolo tratto dal portale www.lavoripubblici.it a cura di Gabriele Bivona. Una interessante novità per ciò che concerne il procedimento di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale).

“Sulla Gazzetta Ufficiale UE del 28 gennaio 2012 è stata pubblicata la nuova direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione di impatto ambientale (VIA) di determinati progetti pubblici e privati; la nuova direttiva è già entrata in vigore il 17 febbraioLa nuova Direttiva VIA è stata adottata al fine di consolidare in un unico testo normativo le varie modifiche apportate alla direttiva 85/337/CEE (recepita dallo Stato Italiano con D. Lgs. 152/2006) dalle direttive 97/11/CE, 2003/35/CE e 2009/31/CE. Con l’entrata in vigore della nuova Direttiva VIA, dunque, la direttiva 85/337 sarà abrogata insieme alle modifiche intervenute nel corso del tempo. Di conseguenza, detta normativa non necessita di recepimento, in quanto meramente sostitutiva di una disciplina che è stata già da tempo adottata da tutti gli Stati membri.
Il Commissario per l’Ambiente, Janez Poto?nik, ha dichiarato: “La direttiva VIA è uno strumento importante per affrontare le questioni ambientali legate ai progetti edilizi. Le modifiche mirano a semplificare il formato della stessa rendendola più chiara sotto il profilo giuridico, accessibile e più facile da applicare. La presente iniziativa rientra nel riesame della direttiva, un processo avviato nel 2010 che mira a rafforzare la tutela ambientale nell’ambito della direttiva, riducendo nel contempo gli oneri amministrativi.”
Ricordiamo che la Direttiva 85/337 aveva sancito il principio generale della necessità di limitare e controllare preventivamente i possibili impatti ambientali che taluni progetti possono provocare sull’ambiente. Sulla base di tali principi, era stata  introdotta la VIA, che è una procedura amministrativa di verifica della compatibilità ambientale di un progetto. La VIA, dunque, rappresenta quello strumento idoneo ad identificare, descrivere e valutare gli effetti diretti ed indiretti, attuali e potenziali, che la realizzazione di un progetto può provocare sulla salute umana e su alcune componenti ambientali quali la fauna, la flora, il suolo, le acque, l’aria, il clima, il paesaggio e il patrimonio culturale, e sull’interazione fra questi fattori e componenti. Con la VIA la valutazione sulla compatibilità ambientale di un determinato progetto è svolta dalla Pubblica Amministrazione che si basa sulle informazioni fornite dal proponente del progetto nello studio di impatto ambientale (SIA) contemplato all’articolo 22 del Decreto 152/2006. Le informazioni fornite dello Studio di impatto ambientale devono offrire all’autorità competente gli elementi di valutazione sui quali decidere. Come già, precedentemente, precisato la nuova Direttiva VIA  non apporta modifiche sostanziali rispetto alla precedente direttiva 85/37/CEE più volte modificata ed integrata, ma offre un testo legislativo di più agevole consultazione”.

Link di riferimento:

http://www.lavoripubblici.it/news/2012/02/ambiente/Valutazione-impatto-ambientale-Nuova-direttiva-Unione-Europea-_9466.html





Valutazione Ambientale

13 02 2012

La Direttiva 2001/42/CE sancisce l’obbligo di  Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) per i grandi progetti di ingegneria, per le opere di pubblica utilità e altre opere, di natura pubblica e privata che possano recare danno all’ambiente e quindi alla salute pubblica delle popolazioni locali, al territorio ed alla biodiversità. Il D.Lsg. n. 04/2008 sulla V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) si occupa di fornire gli elementi caratterizzanti di un singolo progetto (dimensionamento, utilizzo di risorse naturali, inquinamento e disturbi ambientali, le opere di manutenzione previste, la regimazione delle acque, etc.) e le eventuali alternative progettuali, ivi compresa l’Opzione Zero che prevede la non realizzazione dell’opera. La V.A.S. (Valutazione Ambientale Strategica), invece, rappresenta uno strumento molto più complesso, in quanto, oltre a valutare le singole opere si preoccupa di valutare l’impatto che una serie di opere ravvicinate possa avere sull’ambiente e sul territorio circostante. Sono due strumenti importantissimi e consentono di valutare appieno le problematiche legate ad una singola opera o a più opere complessivamente, con un unico obiettivo: lo sviluppo armonioso e sostenibile. Presto, la V.I.A. diverrà obbligatoria anche per la costruzione dei singoli edifici.








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